27 gennaio: Giornata della Memoria

DSCN3467.JPGIn occasione della Giornata della memoria (che è stata il 27 gennaio), ho deciso di presentarvi questi due libricini per bambini. Ho scelto volutamente delle letture dedicate all’infanzia, in quanto lo scopo stesso della Giornata è quello di ricordare e mantenere vivo il ricordo di ciò che è accaduto, e per questo sono i bambini i principali ascoltatori di queste storie.

Attraverso due storielle semplici si cerca di ricordare come la tragedia della discriminazione ebraica e poi i campi di concentramento hanno cambiato per sempre i volto dell’Europa.

Parto dal libro di Anna Sarfatti, che è un’autorevole esponente della lettura dell’infanzia, Michele Sarfatti e illustrazioni di Giulia Orecchia, L’albero della memoria: la storia è quella della fittizia famiglia ebraica Finzi (e credo che il richiamo al Giardino dei Finzi-Contini di Bassani sia cercato), e del piccolo Samuele, di 4 anni. E’ in rima, una filastrocca per raccontare la tragedia dell’antisemitismo italiano. In questo libretto non si parla di campi di concentramento (sebbene vengano spiegati nell’Appendice, al termine del libro), ma ci si concentra sulle leggi che hanno reso un inferno la vita degli ebrei in Italia. Alla fine del libro c’è una piccola appendice, con le risposte ad alcune domande, e anche alcune fotografie d’epoca. E’ per i bambini delle scuole elementari, classe quarta e quinta.

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Il secondo libro invece , scritto da Paolo Valentini con illustrazioni di Chiara Abastanotti, è La Shoah spiegata ai bambini- La misteriosa scomparsa di Aghi e Spille dalla Bottega di Nuvoletta Gentile; come si può intuire dal titolo, il racconto è una metafora della Shoah. La storia è bella, fa commuovere (gli adulti, perché la metafora è sorprendentemente azzeccata, e triste); è creata appositamente per poter cominciare a parlare di Shoah con in bambini più piccoli, troppo piccoli per capire concetti come antisemitismo o leggi razziali. In una bottega, un nuovo padrone baffuto dichiara gli Aghi e le Spille obsoleti, e che quindi vengano sostituiti; inizialmente vengono tutti riposti nei cassetti, rinchiusi; successivamente vengono fusi nel camino per creare delle nuove Forbici. I disegni sono parte fondamentale del racconto, anche le tonalità di grigio utilizzate da metà in poi per gli Aghi e le Spillette imprigionate nel cassetto rendono visivamente l’idea di prigionia.

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