La banda degli insoliti ottantenni di Catharina Ingelman-Sundberg

insoliti_ottantenni

Martha e i suoi amici del coro vivono in una casa di riposo che – per economizzare – sta tagliando ogni divertimento e spesa superflua: niente più caffè, dolcetti o persino decorazioni per le feste! Per non parlare poi del cibo: sarebbe meglio quello della prigione! E così, convinti di questo, decidono di portare a termine il furto del secolo, per poter finalmente trasferirsi in prigione, dove, ne sono sicuri, si vive meglio. Peccato che non tutto è così semplice…

Copertina accattivante (nonostante il giallino/verdino un po’ troppo violento) e titolo fantastico. Leggo le prime righe, sembra interessante. Mi insospettisce un po’ l’editore, la Newton Compton, che ormai io associo ai romanzetti rosa di bassissima lega. Ma vado avanti e lo leggo. Le prime pagine sono deludenti, ma – mi dico illudendomi – spesso capita che il libro ci metta un po’ ad ingranare.

Mentre le pagine scorrono, la mia noia aumenta, parallelamente all’insofferenza per i personaggi, specialmente Martha. Eppure, imperterrita, continuo. Quando sono arrivata a tre quarti, mi rendo conto che non può più migliorare. Ed infatti non migliora. Non peggiora neanche, intendiamoci. Rimane piatto come tutto il resto del romanzo. La trama è promettente, la storia, in sé, è originale e piena di spunti; l’ambientazione è carina…e tutto viene sprecato con dei personaggi francamente irritanti e poco coinvolgenti, una trama che, sebbene parta da un buon presupposto, ben presto va alla deriva, una scrittura (o forse una traduzione?!) a dir poco pesanti e poco divertenti. Ed è un vero spreco, perché ci sono delle scene, che se raccontate con un filo di humor o ironia sarebbero state fantastiche. Per esempio, durante il primo colpo, quando i vecchini decidono di derubare gli ospiti di un hotel di lusso inserendo marjuana nella sauna per confondere i clienti: l’idea è divertente, è originale, è unica; eppure la descrizione effettiva della scena risulta, oltre che a inverosimile (che però in questo caso sarebbe un reato minore), soprattutto noiosa. E se si riesce a rendere noiosa una scena in cui tre nonnette cercano di derubare dei ricconi usando della marjuana, siamo spacciati.

Troppi spunti, tutti completamente sprecati.

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