Spada di vetro di Victoria Aveyard (Regina Rossa # 2)

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Ora che Mare è fuggita decide di rintracciare altri come lei, col sangue Rosso ma con i poteri di un argenteo, i Novisangue. Però anche Maven, il principe, le sta dando una caccia spietata, per soffocare qualsiasi rivolta e riportare la situazione sotto il rigido controllo della corona…

Se sono davvero una spada, sono fatta di vetro e sento che comincio a frantumarmi.

Sono passati pochi giorni da quando l’ho finito e l’ho già dimenticato…dite che questo basta come recensione? Devo essere onesta, dopo le prime 200 pagine mi sembrava di aver scorto un bagliore di luce. Un raggio di speranza. Una debole fiammella verso la storia. La fiammella si è rapidamente spenta in un uragano di noia, confermata dal libro successivo. Rimangono i problemi del primo volume: personaggi abbozzati poco e male (e ogni volume sono 400 pagine di testo, quindi lo spazio per qualche evoluzione c’era); sotto-trame tirate per le lunghe e assurdità della storia. Innanzitutto io ho fatto una faticaccia a cercare di capire cosa passasse nella testa di Mare, la protagonista. Non dico empatizzare con lei, perché lì saremmo nel reame della fantascienza. Ma almeno capirla, se non proprio condividerne le scelte, è impossibile. Perché dice e fa cose sinceramente oscure. Oppure dice cose poi ne pensa altre, poi fa ragionamenti che neanche un bambino di 5 anni in sovradosaggio di lecca-lecca farebbe. E sinceramente l’importanza della sparafulmini nella lotta della Guardia Scarlatta è al di là della mia comprensione. Ha dei poteri, e quindi? Ce ne sono migliaia come lei, anzi migliori di lei, perché proprio lei? Perché è diventata un simbolo. Ma simbolo di cosa, che sta sulle palle pure a quelli della sua gente? E allora accoppiamola e troviamo un altro simbolo, possibilmente simpatico stavolta.

Cal è il personaggio maschile. Personaggio è una parolona dato che ha la stessa utilità della quinta gamba di una sedia. Sembra che Mare lo usi solo per sfogarsi. Lui ha la personalità di un baccalà. Stessa emotività, stessa iniziativa, stessa verve. Se Mare risulta antipatica, lui risulta inutile. Piatto. Mah.

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