Il giorno più bello di Mabel Morri #PrideMonth

Tina, Vane e Gio sono cresciute insieme. Unite da sempre, hanno creato un legame che ha saputo resistere a tante difficoltà, alla banalità dei soliti riti e agli errori che le tre continuano a ripetere. Sono nel pieno dei loro trent’anni, ma confuse davanti alle svolte dell’età adulta. E quando Tina annuncia che sta per sposarsi, tutto quel parlare di «futuro» e «programmi» soffia sul fuoco di tensioni che le amiche non avevano mai affrontato in completa onestà. I periodici viaggi verso sud, nella terra d’origine della futura sposa, diventano per il gruppo delle preziose occasioni per rimarcare differenze e incomprensioni, e costringono ciascuna di loro a mostrarsi per quello che è, con tutte le proprie testarde debolezze. Dall’entroterra romagnolo alle coste della Puglia, un viaggio nel cuore di una generazione che si è scoperta grande in ritardo. E che è ancora in attesa di quel momento in cui tutto sembra trovare il suo posto, di quel nudo attimo di felicità.

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Tre ragazze sulla trentina e diversissime da loro sono amiche da anni. Ma una notizia sconvolge il precario equilibrio del loro rapporto: Tina, una delle tre, annuncia che sta per sposarsi. C’è gioia, tanta. Ma, presto, sorge anche il bisogno quasi disperato Di Vane e Gio di chiedersi cosa fare della propria vita e delle relazioni che portano avanti. Un’indagine a volte spietata e crudele: Vane è in una relazione molto instabile con la compagna di una vita, Eva. Ma non vuole legami fissi e cerca sempre di svincolare da una relazione impegnata. Gio invece ha un sacco di storielle rapide, basate sul sesso e basta. Anche lei fa fatica a gestire le relazioni che possono avere un futuro. Il matrimonio di Tina, nel profondo sud Italia, le getterà anche nello sconforto per la difficoltà di affrontare tutto, di crescere. Perché proprio di questo parla la graphic novel: di crescere. Una lettura carina e coinvolgente, ideale per l’estate.

Perché ho deciso di inserire questo titolo nel #PrideMonth? Perché il personaggio di Vane è omosessuale, eppure è definito non da questo particolare, bensì da altro, come le altre due ragazze protagoniste. Ed è così che bisognerebbe presentare i personaggi LGBT+: non delineati unicamente dalla loro preferenza sessuale.

Vi lascio il link al sito dell’autrice: https://www.mabelmorri.it/

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