Killing Eve. Codename Villanelle di Luke Jennings

Lei è l’assassina perfetta. Un’orfana russa salvata dalla pena di morte alla quale era stata condannata per essersi brutalmente vendicata contro i killer che avevano ucciso suo padre. Addestrata a essere spietata, le è stata data una nuova vita, una nuova identità. I mandanti che la pagano (profumatamente) si fanno chiamare i Dodici. Lei non sa nulla di loro, risponde solo a Konstantin, l’uomo che di volta in volta le affida le missioni. Lei è Villanelle. Una sociopatica vera, bellissima e irresistibile. Ossessionata dalla moda. Attaccata al lusso che il suo mestiere violento le offre. Senza coscienza. Senza senso di colpa. Eve Polastri è la donna che le dà la caccia. La prima a capire che la serie di efferati omicidi che sta sconvolgendo l’Europa non è opera di un uomo. Eve è la brillante ma annoiata addetta alla sicurezza dell’MI5, con l’incarico di offrire protezione speciale a soggetti in visita nel Regno Unito, che per un errore perde il posto. Ma fermare un’assassina spietata può diventare più che un lavoro. Può diventare una faccenda personale. Un’ossessione. Killing Eve – Codename Villanelle è un romanzo rivoluzionario che sfida gli stereotipi dei thriller affidando a due donne ruoli solitamente maschili, due donne tenaci, ostinate, a prova di bomba, ma al tempo stesso piene di contraddizioni e fragilità. Una storia cruenta e carica di tensione che riesce a toccare, con grande eleganza, i toni della commedia e dello humour nero. Da questo romanzo è stata tratta la serie tv omonima, che gli Stati Uniti hanno già consacrato come una delle più innovative e riuscite degli ultimi tempi.

DSCN4353 (2)

Il romanzo nasce dall’unione di 4 brevi racconti con protagonista Villanelle, qui riuniti in un unico volume. E si sente. La storia è spezzettata da fatti ben distinti l’uno con l’altro, quasi a sancire una divisione netta tra episodi.
Thriller assolutamente mediocre, senza alcun spunto originale o degno di nota. Il tentativo di “sovvertire” il genere delle protagoniste (che si dovrebbe distanziare dal classico “uomo caccia uomo”) non produce alcuna novità rilevante. Le due protagoniste risultano banali stereotipi senza alcuna personalità: Eve Polastri è descritta come una donna di 29 anni che diventa capo di una branca dei servizi segreti che ha l’obiettivo di catturare una killer professionista, Villanelle. Villanelle è bellissima, spregiudicata e bisex, fattore fondamentale per farla accoppiare con qualunque essere umano le giri intorno. Quindi una specie di fantasia dell’uomo medio etero di mezza età: vestiti lussuosi, charme, assassina spietata e amante vorace. La serie tv che ne è stata tratta fortunatamente riesce a caratterizzare molto meglio le due protagoniste, rendendole “persone” e non “personaggi” a tutto tondo, con pregi e difetti, smantellando un bel po’ degli stereotipi del romanzo (per esempio Villanelle non è bellissima  – tipo modella – ma ha personalità e carattere; Eve non è giovanissima, ma è ben caratterizzata; il capo di Eve non è un uomo, a parte i primi episodi, ma una donna…). Anche l’aiutante di Eve, Simon, è fortunatamente omesso dalla serie: Simon è giovane e viene ucciso da Villanelle per lanciare un messaggio a Eve. Ma anche il suo personaggio è trascurabile.
Non ci ho trovato nulla di originale, in questo thriller. Molto di quello che viene scritto è inverosimile. Per esempio, il primo omicidio che Villanelle compie nel romanzo è quello di un boss mafioso. In Sicilia. Villanelle riesce ad avvicinarsi all’uomo (che è al teatro ad ascoltare l’opera. AHAHAHAHAH) e ucciderlo prima immobilizzandolo con un fermacapelli e poi sparandogli. Poi scappa AIUTATA DAL NIPOTE DEL BOSS. Ci fa sesso (perché il trash non può mancare) e poi va via tranquilla. Ora a me sta bene un po’ di licenza creativa, ma l’autore si è documentato sulla mafia italiana prima di scrivere? È mai successo che un killer straniero abbia ucciso un boss?? Una donna estranea non si può manco avvicinare se non perquisita, questa invece entra con pistole nello stesso spazio di un boss importante. Sì, certo come no. Ci crediamo.
La serie tv – che, per inciso, a me non fa impazzire – è mille volte meglio del libro.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...