Giornata della memoria 2021. Per non dimenticare

Sono in stra-mega ritardo, anche perché uno dei libri di cui parlerò l’ho finito giusto stamattina prima di correre a lavoro. Però ci tenevo particolarmente a pubblicare un post in questa giornata a tema libri sulla giornata della memoria.

Siamo in un periodo storico molto particolare: infatti a breve gli ultimi sopravvissuti alla Shoah, a causa della vecchiaia, non saranno più in grado di testimoniare a voce la propria storia. Ed è un periodo in cui bisogna stare molto attenti, perché la memora degli uomini tende a scomparire o perdere valore quando gli ultimi testimoni oculari della verità scompaiono.

È per questo che credo sia fondamentale, fin da bambini, spiegare e affrontare il Giorno della memoria, attraverso tutti gli strumenti per rendere partecipi anche i più piccoli degli sbagli commessi dai nostri antenati (perché sì, in Italia il razzismo e la deportazione avvennero).

Ed è per questo che anche quest’anno ho deciso di proporre romanzi pensati per un pubblico di bambini/ragazzini.

Sono romanzi, lo ammetto, scelti abbastanza casualmente, tutti pubblicati recentemente. E che affrontano, più che la Shoah in sé, le conseguenze drammatiche del razzismo e più in generale della guerra.

Tutti sono basati su storie vere, che io non conoscevo assolutamente e mi hanno permesso di scoprire nuove sfaccettature di un fenomeno di cui credevo di conoscere quasi tutto.

Pane e ciliegie. Israel Kalk, l'uomo che difendeva i bambini ebrei sotto il Fascismo

Pane e ciliegie. Israel Kalk, l’uomo che difendeva i bambini ebrei sotto il Fascismo di Anna Sarfatti, edito da Mondadori nel 2020 (184 pagine). Età di lettura consigliata: dai 10 anni (o dalla prima media).

Il romanzo segue Israel Kalk e il suo tentativo, durante gli anni della guerra, di creare un ambiente adatto ad accogliere i centinaia di bambini ebrei fuggiti dai paesi già annessi alla Germania nazista, profughi scappati spesso con niente addosso e pochissimi mezzi di sostentamento. Israel Kalk, anche lui ebreo, perde il lavoro a causa delle leggi razziali, ma insieme ad un gruppo di amici e colleghi fonda la Mensa dei Bambini, con lo scopo di fornire cibo e spensieratezza ai bambini rifugiati.

Anche se uno ha delle fette di salame sugli occhi è evidente il paragone con i moderni centri di accoglienza e i vari, lodevoli ma spesso ostacolati tentativi di creare dei luoghi dove far sentire a casa i bambini o più in generale i profughi giunti in Italia negli ultimi anni.

Il pensiero di Israel non era volto solo ai beni di prima necessità, cioè a procurare cibo e vestiti, ma anche a rendere il più “normale” possibile l’infanzia di bambini a cui era stato già portato via tutto, sperduti in un territorio ostile e straniero.

A me, immediatamente ha fatto pensare ad uno dei mille scandali montati ad arte da un partito politico che anni fa attaccò duramente un gruppo di ragazzi migranti e il prete che aveva osato portarli in piscina per un pomeriggio! Si scatenò l’inferno, con accuse abbastanza fantasiose al prete e al crimine, a loro dire atroce, commesso: ma come, questi sono ragazzi, e tu li porti a divertirti dopo che hanno attraversato mezzo Sahara e il Mediterraneo per cercare un futuro? Come osi farli stare bene?

Dell’autrice avevo già letto altri romanzi sulla stessa tematica, e ribadisco ancora una volta la mia ammirazione per il talento di saper scrivere e spiegare situazioni non sempre semplici con terminologia adeguata al pubblico di riferimento.

Se cercate informazioni più dettagliate su Israel Kalk e il suo immenso lavoro, lo potete trovare qui:

Chi era Anna Frank?

Chi era Anna Frank? di Anne Abramson, Nancy Harrison. Edizioni Nord-Sud, 103 pagine.

Questo libricino non ha una copertina particolarmente accattivante. È il racconto della vita di Anna Frank rivolto ad un pubblico giovane giovane, direi intorno agli 8 anni, giusto per introdurre i concetti principali di nazismo e persecuzione ebraica. Forse non è il più originale lavoro sul tema, ma è pensato per un pubblico di piccoli.

Il baule dei segreti. La storia delle bambine sopravvissute ad Auschwitz

Il baule dei segreti. La storia delle bambine sopravvissute ad Auschwitz, di Andra e Tatiana Bucci. Edito da Mondadori nel 2020 (160 pagine). Dai 10 anni.

La storia è un adattamento per bambini di Noi, bambine ad Auschwitz. La nostra storia di sopravvissute alla Shoah delle autrici, due sorelle che da piccolissime finirono ad Auschwitz insieme al cugino Sergio. Mentre il cugino diventa parte di un gruppo di 19 bambini usati come cavie per degli esperimenti medici e poi impiccati, le due sorelle riescono a salvarsi. Dopo la guerra il loro destino le porta prima a Praga e poi in Inghilterra, dove sorge un Istituto per bambini sopravvissuti ai campi. Ci metteranno diversi anni prima di poter riabbracciare la propria madre e ricongiungersi. Devo dire che questo romanzo mi ha sorpreso perché effettivamente non mi ero mai soffermata sulla storia dei bambini sopravvissuti ai campi ma separati dai genitori. Le sorelle hanno dedicato un romanzo anche alla storia del cuginetto Sergio.

Una rivoluzione di carta di Gigliola Alvisi, edito da Piemme nella collana Il battello a vapore nel 2019 (205 pagine). Dai 10 anni.

Questo romanzo mi ha stupito tantissimo (in positivo), perché l’autrice ci racconta le avventure di un bambino tedesco, Fridolin, figlio di un forte sostenitore del partito nazista, che al termine della guerra si ritrova solo: la madre è morta mentre il padre è ancora sul fronte, e ci è rimasto per gli ultimi 6 anni. Fridolin fa la conoscenza di un membro dell’esercito “Verde” (gli alleati), che gli svela di essere un’Errante fuggita anni prima a Londra.

Un Errante, perché in questo romanzo non vengono mai usati i nomi reali: non c’è nazismo, Hitler, Germania o ebrei. Gli ebrei sono gli Erranti, Hitler è il Capo Supremo e i tedeschi la Razza Eletta.

Insieme a Frido ci inoltriamo nelle vie di una Germania devastata dal conflitto, con donne, vecchi e bambini che si aggirano tra macerie e distruzione. Frido (che mente a tutti sul proprio nome, presentandosi come Hans) conosce Jella Lepman, coordinatrice di un programma di assistenza per donne e bambini in Germania. Jella, lo scopriamo sia da lettere che dal racconto di Hans, sta organizzando una Mostra internazionale di libri per bambini, la prima nel suo genere, proprio in Germania. Non solo, sta chiedendo a tutti i paesi europei di inviare dei libri, e lo fa spinta da un impulso chiaro: i bambini orfani di guerra, che sono cresciuti leggendo e studiando testi di propaganda nella Germania nazista devono leggere altro se vogliono imparare la Pace. Spinta da incrollabile entusiasmo porterà la sua Mostra in diverse città della Germania e creerà persino un bus mobile con i libri per le aree più lontane (l’antenato di un bibliobus: nel libro c’è anche la foto, è bellissimo!!!).

Per saperne di più:

Mi sarebbe piaciuto approfondire di più ciascun personaggio e ciascun romanzo; nel frattempo vi lascio i link ad altri romanzi per bambini sulla Shoah e sulle persecuzioni ebraiche:

4 Comments

  1. Sto recuperando i tuoi articoli, perciò troverai un sacco di miei commenti nei prossimi giorni! In ogni caso, fra i libri che hai nominato qui, ho letto solo Una rivoluzione di carta, che mi è veramente piaciuto moltissimo, anche perché tratto da una storia vera (anche quello l’ho recensito nel mio blog)

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