Il quiz della vita: Che libro sei?

Sono sprofondata nella nullafacenza più totale. Spaparanzata sul divano davanti ad uno schermo per una media di 10 ore a giornata (8 sono di sonno): praticamente faccio concorrenza ad un bradipo (se i bradipi avessero i computer).

E in queste lunghe ore di cazzeggio mi trovo a vagare in siti vari a casacchio. Mi sono imbattuta in questi test che mi fanno sempre molto ridere, del tipo “Che libro sei?”. Mi ricordano i test di Cioè: che amica sei? Che fidanzata sei? Che figlia sei? Aaah, Cioè. I grandi insegnamenti del passato (Ah, no, aspè, Cioè esiste ancora. Probabilmente non ha più la stessa funzione sacra del passato: da Cioè e dalla sua posta noi preadolescenti pre-internet scoprivamo il magico mondo delle relazioni e della sessualità con consigli pertinenti del tipo: “Fare sesso a testa giù esclude la gravidanza?”, domande a cui solo la posta del cuore di Cioè poteva rispondere scientificamente).

Comunque, visto che non ho una cioppola da fare, e quando non faccio niente mi deprimo, ecco che ho pensato di riproporvi uno dei test che ho fatto. Vi lascio ovviamente il sito, sia mai che anche voi abbiate tempo da buttare come moi: Test Che Libro sei? – Quizlab

Allora, si inizia!

  • Che oggetto ti rappresenta meglio?

Difficile dirlo, caro quiz, per me è già faticoso essere una persona semi-normale, se devo pure pensare ad un oggetto vado in cortocircuito. Volevo fare la cool e dire “mappamondo”, ma quello che c’è in casa è drammaticamente abbandonato in un angolo ad impolverarsi. È stato riesumato recentemente solo per Soggettinus, new entry familiare, e solo perché si illumina. Altri oggetti erano robe vaghissime, tipo anelli, biro o cappelli. Ho optato per borsa perché è quella che mi sembra più normale, ma onestamente non ho mai riflettuto. Sento però che una qualsiasi di queste risposte sarebbe stata interpretata in maniera sessualizzante da Freud.

  • Se potessi trasformarti in animale cosa sceglieresti?

Anche qui, non è che le opzioni mi garbino particolarmente. Tra leoni, gatti, cani, tartarughe e aquile mi sono scelta la civetta. Cane e gatto col cavolo, che stanno sempre intorno agli uomini. Leoni, pure loro, vita un po’ infida, c’è il rischio che un cacciatore mi trasformi in tappetino lusso per la sala da pranzo. Le tartarughe vanno lente, e poi sono mezze estinte. Delle aquile mi piace il volo, ma poi ho pensato che mangiano animali morti, e vorrei evitare cene a base di topi appena deceduti. Poi ho riflettuto che la civetta se magna gli insetti, ma mi sono consolata pensando che pure i miei bisnipoti mangeranno purea di scarafaggio, e mi sono rilassata.

  • Se potessi tornare indietro nel tempo, in che epoca andresti?

Qui le opzioni sono assai limitate, perché si parte dagli anni ’50 per arrivare fino al 2000. Ma chi vorrebbe tornare nel 2000? Ci sono già stata, passo grazie. Pure le altre epoche me fanno un po’ schifus, quindi prendo la scorciatoia ideata dalle menti dietro a questo abile quiz: nel futuro. Sì, la domanda chiede in che epoca del passato andresti, ma una delle risposte è “nel futuro”. Con lo stesso spirito di coerenza dei creatori di questo quiz, scelgo questa.

  • Se potessi scegliere un superpotere, quale vorresti?

Tutte robe banali, tipo invisibilità e forza incredibile. Escludo anche volare, perché i cieli sono belli pieni di robe, conoscendo la mia fortuna verrei centrata da un aereo durante il primo volo. Punto sul classico “leggere nel pensiero”, sapendo che dopo il primo giorno probabilmente mi dovrei ritirare a vivere in qualche grotta isolata in compagnia del guano di pipistrello per non impazzire.

  • A cosa non potresti mai rinunciare?

Così, a freddo, avrei risposto “cibo”, ma purtroppo non era nell’elenco. Tutta roba banale: amore, amicizia, libertà, famiglia…io ho scelto indipendenza, che ho interpretato molto liberamente come “essere lasciata in pace mentre poltrisco tutto il giorno davanti al pc senza nessuno che mi parli”. È un’interpretazione personale, lo so.

  • Dove ti piace leggere di più?

Tra le risposte classiche ci sono balcone, parco e “in mezzo alla natura incontaminata”, molto bello, certo, ma è un po’ difficile tutte le volte andare sull’Everest per leggersi Manzini. Anche qui, ho puntato su asocialità a mille con “la camera”, intendendo un luogo dove nessuno mi rompa le balle.

  • In base a cosa scegli un libro?

Aaaaah. Qui si potrebbe aprire un universo. Io i libri li scelgo a caso. Può essere una recensione che mi è piaciuta (e nel quale caso sono sicura al 98 % che il libro non mi piacerà, ma va bene lo stesso), può essere che l’abbia visto da qualche parte, può essere che – essendo allocca – mi faccia gabbare dalla copertina più bella (vedi Morte di una sirena). Comunque, visto che dovevo sceglierne una sola, ho risposto “in base alle informazioni che trovo su internet”.

  • Che tipologia di libri preferisci?

Facile, facile. Una domandina semplice direi. Tra le opzioni ci sono: le saghe, i libri autoconclusivi e altro sullo stesso tenore. Siccome non volevo andare ad impelagarmi nel magico mondo delle saghe, ho risposto i libri “singoli”, che sembra molto uno status di facebook più che un tipo di romanzo.

  • Che tipo di protagonisti preferisci?

Qua mi si apre un mondo. Coppia di innamorati, un Lui, una Lei, un gruppo di amici…insomma chi più ne ha più ne metta. Considerando che l’ultimo libro che ho letto aveva per protagonisti degli insetti, mi trovo in difficoltà. Punto su un gruppo di amici, perché, dai, in fondo tutti gli animali sono amici come nel Re Leone (tralascio che nel saggio appena letto qualche animale giustamente si pappa la preda).

  • Che cosa ne pensi delle trasposizioni cinematografiche dei libri?

Niente. Cosa devo pensare? Boh, sto nel vago e rispondo “dipende”, che è un po’ il mio motto nella vita. Alcune opere, come I segreti di Brokeback Mountain, hanno una resa cinematografica che sorpassa il racconto da cui sono tratte. O ancora la Mary Poppins di Julie Andrews, dove la Disney è riuscita a creare un personaggio amatissimo (ma qui in realtà i romanzi originali sono stati più uno spunto che altro). Uno degli ultimi film visti ispirato da un libro è stato Assassinio sull’Orient-Express, che mi ha lasciato particolarmente indifferente. Ho trovato il cast totalmente sprecato, a partire dal grande Kenneth Branagh. Anche la scenografia non mi ha fatto impazzire, specialmente il momento della rivelazione finale, con tutti seduti davanti al treno. Scenografico ma troppo teatrale.


Da tutte queste risposte l’algoritmo capisce che io sono Il piccolo principe. Non chiedetemi come o perché essere una borsa mi ha portato al piccolo alieno rosicoltore, ma così è.

Ora, tutto questo quiz ha in qualche modo cambiato qualcosa o allargato i miei orizzonti culturali? No. Manco per la cippa. Chissà che libro sarei se avessi scelto aquila al posto di civetta. Mi sfugge anche il legame tra Piccolo principe e “gruppo di amici come protagonisti”, ma secondo me è sbagliato porsi domande su questi quiz.

Tra l’altro il piccolo principe non è asociale come me, perché pur di ammorbare qualcuno si porta a dietro la sua rosa (che, povera stella, sarà stata stufa marcia di quel piccoletto spaccaballe che continua a parlarle). Ammorba anche ubriaconi, piloti e pure volpi, in mancanza di meglio.

Però la parte del piccolo principe e della volpe è ancora oggi uno dei dialoghi che mi fa piangere, quindi poteva andarmi peggio. Chessò, avrei potuto essere un romanzo di Fabio Volo.

giulia neri picame libri estate
Antologia di illustrazioni sui piaceri della lettura estiva – Picame (picamemag.com) Ovviamente nonostante la tematica estiva vacanziera io sono chiusa in casa, il mare non lo vedo da eoni.
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