Le avventure delle mie folli vacanze

Sto leggendo qualcosa (poco), ma per un paio di settimane ad agosto sono andata in vacanza, e non ho scritto neanche mezza recensione.

Poi, una sera, ho sentito la necessità di trascrivere i miei pensieri su un argomento di scottante attualità.

L’articolo che segue è la prova del fatto che, quando uno non ha una cippa da fare, può raggiungere vette di scemità inarrivabili.


Siccome sono in un posto sperduto senza connessione ad internet, mi sto riguardando delle vecchie serie tv sul pc. E sono capitata su Le nuove avventure di Lois e Clark che, per chi non lo sapesse, è una serie tv degli anni ’90 di cui io ero una fan sfegatata ad inizio anni 2000 (da noi le repliche ci mettevano giusto qualche anno ad arrivare).

È stata un big success: per dire, ci partecipò pure Tony Curtis come guest actor.

Come il nome potrebbe far intuire, la serie si concentra sulla storia tra Lois e Clark: nel primo episodio Clark arriva al Daily Planet e inizia a lavorare con Lois e dal primo minuto che la vede è già cotto di lei. Ma ovviamente l’amore ci metterà parecchio a sbocciare. E da cosa parte cosa.

'Lois And Clark' 20th Anniversary: Celebrating 'The New ...
Per dare un’idea del trash E della qualità degli effetti speciali, ecco Clark e Lois. https://www.huffpost.com/entry/lois-and-clark-the-new-adventures-of-superman-20th-anniversary_n_3890516

Raga’ sono appena arrivata alla terza stagione. Clark ha chiesto a Lois di sposarla alla fine della seconda stagione dopo qualcosa come 3 appuntamenti di numero.

Ma la grande rivelazione avviene nell’episodio 10 della terza stagione.

Mentre sono intrappolati in una realtà virtuale, i due dichiarano di non aver mai fatto fiki-fiki tra loro, e la cosa mi ha lasciata basita, perché un po’ di scene delle puntate precedenti includevano loro che iniziano a baciarsi e, nel frame successivo, un personaggio suona alla porta e loro aprono tutti trafelati, che io, da persona poco romantica, ho sempre avvertito come sinonimo di “hanno fatto all’ammmmore”. E invece ero io che, da scostumata, pensavo male. Probabilmente giocavano a Twister senza vestiti. Orcapaletta. Da notare che i due si devono sposare, si sono dichiarati più volte eterno amore e stanno pensando alla luna di miele.

Ma non è questa la big revelation.

No, la BIG revelation è che Clark, alias Superman, non ha mai conosciuto carnalmente una terrestre. Suppongo neppure un’aliena, perché è partito da Krypton quando era un bebè.

Ma, ci tiene a precisare “ho avuto delle ragazze”.

E cosa facevi con loro, o povero alieno-Heidi? Le portavi sulla Luna e facevi il giretto nel cielo senza tappeto volante? Perché quello lo vogliono fare i miliardari, non le tue ragazze.

Sto ancora ridendo. Nella serie tv Clark credo abbia sui 25-30 anni.

Sto ridendo moltissimo.

Vorrei sottoporvi il magico momento, perché è una rara perla. Tutta la mia stima a Lois che, nel ricevere la notizia, mantiene un certo aplomb anche se la sua faccia crolla più rapidamente di un castello di sabbia in un campetto da calcio sulla spiaggia. Povera stella. La capisco.

Decidono poi di aspettare il matrimonio per la consumazione.

Si (semi) sposano nel quindicesimo episodio, episodio che inizia con Lois mezza fulminata perché teme che qualcosa possa andare storto e, come Sfiga-Lois ha predetto, effettivamente qualcosa VA storto. L’episodio finisce con Clark che sposa una sosia di Lois (e lo scopriamo perché a quanto pare ai sosia piace papparsi ranocchi vivi).

[Rane, ranocchi adesso non so neanche la differenza, non facciamo i pignoli. Gli animaletti verdi che saltano e fanno cra-cra, genere anfibi].

Ora sono curiosa di capire se alla fin fine Clark ha aspettato tutto questo tempo a dedicare la sua ars amatoria a qualcuno, e finisce per farsi una sosia che se magna rane vive.

No.

Non succede.

Però la faccia di Clark nel letto, dopo la cerimonia, quando il clone-Lois gli dice “sono stanca”, facendogli chiaramente capire che STASERA NON SI TROMBA, è imbattibile. Manco Bambi quando gli ammazzano la madre era così depresso.

Il clone-Lois, che dovrebbe essere una roba senza emozioni, ci mette 14 minuti per innamorarsi perdutamente di Clark, o meglio di Superman. E a quel punto la sosia se ne sbatte di tutto e tutti e si incolla come una cozza al supereroe con tanto di quel gel da far invidia a Grease, con la tutina aderente e le mutande rosse copri-pacco, dotato però di invidiabili pettorali (chiamala scema, la sosia ha vinto tutto).

Clark scopre l’inghippo, cioè che si è sposato una falsa-Lois, e parte la musichetta triste, perché, eccheccazz, ha aspettato il matrimonio per scopa’ e pure adesso che è sposato non tromba.

Mai una gioia.

Nel frattempo Lois, quella vera, smarrisce la memoria e per la millesima volta nell’arco di un singolo episodio vediamo Clark che perde la voglia di vivere.

Secondo me, dopo i titoli di coda, Clark era nell’universo a colpire meteoriti a caso per sfogare la rabbia e la frustrazione.

Che dire, a questo punto, solo per spirito compassionevole, mi auguro che la sua prima volta sia eccezionale: non semplicemente bella, ma proprio roba da film hard da far invidia a Rocco.

Ma siamo all’episodio successivo: Lois, sempre senza memoria, viene gabolata da Lex Luthor, con cui intraprende una pacchianissima strada del crimine corredata di giubbotti e impermeabili in finta pelle nera, come le migliori rock star degli anni ’80.

Vorrei solo dire che la sosia-Lois, nel frattempo, si rivela molto più simpatica dell’originale, quindi forse a Clark coverebbe tenersi questa. Siccome è simpatica e carina, sappiamo che creperà: è proprio una regola del telefilm.

Dopo che la clone, come previsto, muore male, Lois viene salvata e messa in un ospedale psichiatrico per ripigliarsi (la memoria non è ancora tornata. Ora siamo ad un altro episodio ancora). Ma pure qui a Clark batte male: il dottore che la dovrebbe curare in realtà cerca di portarsela a letto (ah, no, pardon: cerca di farla innamorare di lui). Il dottore continua a ribalzare Clark e lo allontana con scuse ridicole.

Clark tiene bene, almeno all’inizio, ma ci si mette pure Lois a dargli dispiaceri. Ad un certo punto Lois chiede a Superman, che è andato a trovarla, se Clark non ha una fidanzata o un fidanzato, perché è sempre lì da lei, da solo. Superman forse nelle mutandine rosse ha un reggi-coglioni, perché si vede proprio che cerca di recuperarli, sfibrato.

A quanto pare Lois non ha perso solo la memoria, ma pure l’intelligenza (che già prima latitava, dal momento che a Lois ci sono voluti 44 episodi per capire che il suo collega e il supereroe mascherato sono la stessa persona): ma scusa, Lois, un tizio ti viene a trovare ogni giorno e ti guarda con gli occhioni a cuoricioni, se non è tuo fratello, chi sarà mai?

A fine episodio Lois sembra ricordare tutto, Clark ha un sorriso a 32mila denti, è come vedere Soggettinus quando sente la parola “gelato”. Goia pura, estasi.

Purtroppo la felicità ha vita brevissima perché dopo mezzo secondo Lois dice a Clark “penso di essere innamorata”. Clark, ancora felicione, le dice “lo so” e a quel punto Lois gli dà l’ennesima mazzata, rivelando che si è presa una cotta per il dottore.

La faccia di Clark subisce un ennesimo tracollo, neanche Rose dopo il Titanic ha patito tanto. La memoria di Lois è tornata selettivamente. Ricorda il lavoro, non la relazione con Clark.

A questo punto propongo una colletta per far espatriare Clark su un altro pianeta, dove può trovare un’aliena disponibile e meno impegnativa di Lois. E che cappero, è da tre stagioni che ci prova senza ritegno e da tre stagioni non riesce a risolvere nulla.

Nel diciannovesimo episodio Clark sopporta un’uscita a tre con Lois e il dottore, con la scusa di un’investigazione giornalistica (nell’episodio fa una comparsata l’attrice che fa zia Sylvia in La tata).

Nessuno ha ancora rivelato a Lois che lei sarebbe impegnata e semi sposata con Clark, per non compromettere il suo recupero mentale.

Clark, in un accesso di frustrazione, limona pesantemente Lois, le dichiara il suo amore…e lei lo rimbalza. Ancora.

Raga’, ma questo poveretto lo lasciamo gioire?

Ovviamente il dottore si rivela kattivo, che ve lo dico a fare?

Finalmente Lois recupera la memoria e i due limonano felici tra le stelle (non ho mai capito bene come funziona questa cosa delle stelle, io già a 2000 m inizio ad avere l’affanno perché l’aria si fa più rarefatta. Forse non è tanto una limonata, quanto una respirazione bocca a bocca).

L’episodio 20 non inizia con loro che sono spaparanzati a letto. Ripeto, i due NON sono a letto per fare cosacce.

No, c’è la rimpatriata del liceo (una roba che onestamente fa paura più di qualsiasi racconto di Stephen King): la povera cessa del liceo è diventata anche una pazza scatenata e si vuole vendicare dei suoi compagni (una trama molto anni ’90. Fateci caso, tutt* quelli che consideravamo sfigatini al liceo adesso hanno mega lavori, sono sposati e hanno procreato felicemente, mentre tu sei in casa a riguardare l’ennesima replica di una serie tv di vent’anni fa).

Tornando all’episodio: tutto si risolve per il meglio, ma non si tromba.

L’episodio 21 si apre con i due piccioncini che parlano di matrimonio e abbiamo capito che questa parola porta sfiga alla coppietta.

E infatti ad ascoltare la conversazione c’è un soggetto, che capiamo essere kattivo o ambiguo perché HA LA GIACCHETTA DI FINTA PELLE NERA! Simbolo universale di kattiveria, la giacchetta permette allo spettatore con l’occhio di triglia e il cervello in pappa di capire che il soggetto che indossa tale capo di abbigliamento è kattivo.

In realtà si scopre che non è kattivo-kattivo, ma lo metto comunque sulla lista nera perché pure in questo episodio, a causa sua, non si tromba.

Siamo arrivati all’ultima puntata della terza stagione e sono comparsi i Kriptoniani, tra cui la fidanzata di culla di Clark. Ovviamente, come sappiamo, non è che Superman fosse il netturbino nel suo paese, ‘sti cazzi, lui è un re.

A Clark viene offerto il regno di Krypton (o roba simile) e parte. Ovviamente ritornerà a breve, ma la terza stagione si conclude con una tristissima Lois che fissa sconsolata il cielo e finalmente sperimenta la disperazione che Clark ha sopportato per 10 episodi.

Non credo sia uno spoiler dire che alla fine Superman ritorna per coronare il suo amore. Da cinica mi viene da pensare che lo fa per riuscire finalmente a trombare: sia mai che sul pianeta natìo ricomincia la serie di sfighe e pure lì deve attendere anni prima di assaporare le gioie dell’ammmore.

A questo punto la terza stagione è finita e i due non hanno copulato, io mi sono intrippata alla grande e sono le 23.45, motivo per cui interrompo la visione. Rimarrò col fiato sospeso fino a domani per scoprire il destino dei due infelici amanti (come potete intuire, la mia vita in vacanza è elettrizzante).

Comunque, a me Clark ricorda una di quelle persone super religiose che praticano l’astinenza prima del matrimonio, e che quindi si sposano a 20 anni (oh, scelta legittima). Però Clark è da 22 episodi che vuole sposarsi e la sua vita finora è stata una lunga serie di sfighe inanellate e di trombate mancate.


E qui interrompo l’articolo fiume, perchè anche gli insonni più resistenti si saranno addormentati durante la letturona.

Ci vediamo domani col proseguio delle avventure (o disavventure) di Lois e Clark.

Concludo anche io con un cliffhanger. Clark tornerà? E, soprattutto, i due riusciranno finalmente a rotolarsi tra le lenzuola?

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