Mini-bibliografia: le mestruazioni e l’educazione sessuale per ragazze (e ragazzi)

Siccome non sono affidabile, e quando dico che smetto di fare bibliografie poi trovo 1000 idee, ccomi qui con un’ennesima bibliografia (questa però è breve).

L’idea e i libri per questa mini-bibliografia risalgono a luglio (forse anche a giugno). Poi ho procrastinato alla grande.

Mi rifaccio ora, con un post relativamente breve in cui consiglio qualche titolo per parlare di MESTRUAZIONIIIIII (da leggere con tono spaventevole).

Allora, partiamo veloce col dire che io sono una di quelle millenial (almeno per nascita anagrafica) che non ha ricevuto alcun tipo di educazione sessuale o, molto banalmente, spiegazioni chiare sul perché e per come, ogni mese alle ragazze tocca soffrire e perdere sangue.

Mi ricordo una pseudo-lezione di educazione sessuale alla veneranda età di…non so, forse 16-17 anni, con il prof di GINNASTICA, una roba che ancora adesso mi mette i brividi. Non per il buon’uomo, ci mancherebbe, ma perché un tema così delicato 1) va affrontato con uno specialista e 2) va affrontato prima che ben più di metà delle persone presenti sia già sessualmente attiva.

Altrimenti non serve.

Infatti la lezione divenne una sorta di sfida a chi sapesse più cose, e tanti cari saluti al proposito educativo.

Questo per dire che io sono ignorantissima in materia. Per dire, io non sapevo quanto sangue si perdesse durante il ciclo, e tuttora mi sento in colpa quando dico che sto di mierda per il ciclo e che preferisco stare sdraiata stile Dracula nella sua bara a ferragosto con 29° sul divano piuttosto che uscire durante il primo giorno.

E, maledetti salutisti che ricordate come l’esercizio fisico faccia bene al corpo durante le mestruazioni e ammortizzi i dolori mestruali, posso dire per esperienza diretta che CHE DUE PAIA DI BALLE QUADRATE, se stai di merda col cappero che vuoi andare a correre.

Oppure potete fare come me, che, sentendomi fiduciosa e incredibilmente in forma, quest’estate mi sono sparata 25 km in bici prima di quasi collassare tra conati di vomito in mezzo alla ciclabile deserta.

Esercizio fisico ‘sta cippa.

Libri, romanzi e saggi che parlano di ciclo, sono essenziali. Per smettere di considerare le mestruazioni un dramma o una robbbba impura e disgustosa – ce lo hanno ripetuto talmente spesso che abbiamo finito per crederci pure noi – e che, semplicemente, è la natura.

Detto questo, parlerò di 4 libri, di cui due letti in formato digitale.

Inizio con un graphic novel veramente bello e scientificamente curato, ovvero Rosso è bello. Basta tabù sul ciclo! Vivilo (e parlane) come vuoi di Lucia Zamolo, edito dalla Sonda nel 2020.

Della Sonda avevo già parlato qui, e anche stavolta questa casa editrice non mi delude, portando in Italia un piccolo gioiello (l’originale è in tedesco).

Le informazioni che corredano il testo sono supervisionate da una dottoressa, e sono belle. L’autrice ripercorre la storia delle mestruazioni (cioè quello che gli uomini pensavano delle mestruazioni – e qui si avvicendano rare perle, tra Aristotele e Ippocrate. Per esempio quest’ultimo riteneva che la soluzione alle mestruazioni fosse SPOSARSI AL PIU’ PRESTO!); segue una spiegazione sul come si forma e da cosa è causato il sangue mestruale, e quanto se ne perde (UNA TAZZINA DI CAFFÈ. IN TUTTO IL PERIODO. Solo una tazzina?!?). E infine piccole chicche sul come viene affrontata la situazione in varie parti del mondo, dai paesi che rinchiudono le bambine/donne mestruate in piccole capanne per non infettare gli altri, al Giappone, dove dal 1947 esiste un PERMESSO RETRIBUITO per i dolori mestruali. Dal 1947.

Passo poi agli altri due saggi, che tratterò in contemporanea perché sono delle stesse autrici e affrontano le stesse tematiche. Sto parlando di Il libro della vagina. Meraviglie e misteri del sesso femminile (2018) e di Cose da ragazze. Una guida gioiosa alla pubertà (2020) di Nina Brochmann e Ellen Stokken Dahl, editi da Sonzogno.

Le autrici sono due ragazze norvegesi, dottorande specializzate in ginecologia. Nel 2011 hanno aperto un blog di educazione sessuale, che ha riscontrato enorme successo in patria, e da lì hanno deciso di dedicare la propria vita all’educazione sessuale, specie tra le categorie che ne sanno di meno e quindi sono più a rischio, come i gggggiovini.

[Per chi conoscesse il norvegese, il blog si chiama Underlivet: Underlivet – Underlivet er en fagblogg om seksuell helse drevet av Medisinernes Seksualopplysning i Oslo. Den ble startet i 2015 av Nina Brochmann og Ellen Støkken Dahl.]

E in questi saggi fanno proprio questo: affrontano, con competenza e chiarezza, una veloce educazione più che alla sessualità, alla biologia. E sì, perché sapere cosa sia l’utero, come sia fatto e a cosa serva, è piuttosto importante. Sfatando miti e credenze mediche che non sono supportate da prove scientifiche, analizzano il corpo femminile. Per esempio, lo sapevate che gli organi maschili e femminili sono molto simili, e che, se guardati ad un certo punto sono praticamente identici? (motivo per cui bisogna aspettare qualche mese per sapere il sesso del nascituro). O ancora, che l’imene, con cui hanno trapassato le ovaie chissà quante volte, in realtà non è una specie di pellicola protettiva, che si rompe durante “la prima volta” e che causa la perdita di sangue?

Insieme a questi dati, anche moltissimi altri aspetti vengono esplorati, come la prevenzione per i tumori e le malattie sessualmente trasmissibili.

O anche la semplice igiene intima.

Dei due io consiglio, per i più giovani, Cose da ragazze, perché è sia più breve, sia meno concentrato sulla parte riguardante le possibili malattie come cancro o altre malattie più rare, ma ha anche un tono assai più spigliato.

Però volevo condividere il titolo originale de Il libro della vagina, The wonder down under. Perfetto.

Vi lascio con un TED Talk delle due autrici, che spiegano, attraverso l’ausilio di un cerchio e di un elastico gigante, il mito della verginità, dal titolo The virginity fraud (spero di avervi incuriosito a sufficienza da guardare l’intervento!).

Infine l’ultimo titolo, nonché unico romanzi: Fazzoletti rossi di Roberta Marasco (Piemme 2020). Lo dico fin da subito, non mi ispirava per niente. Anzi, ci ho messo un mese a prenderlo in mano perché la copertina mi pareva una roba orrenda. E invece. Invece si è rivelato un romanzo molto molto carino, ben scritto, in cui si accenna non solo al tema delle mestruazioni, ma anche iù in generale alle famiglie moderne, che devono fare i conti con ipotetiche famiglie tradizionali a cui non riescono a stare a dietro.

Protagoniste del racconto sono Camilla e Luna; Camilla sta andando a vivere nella casa della fidanzata del padre, con una sorellastra che odia; Luna invece è una famosa tiktoker con un padre che lavora lontano e una madre femminista. Entrambe si ritrovano nella stessa classe, e quando un video privato di Camilla che si lamenta delle mestruazioni diventa virale, ecco che si mette in moto una serie di eventi imprevedibili…

È particolarmente adatto alle ragazze e ai ragazzi delle medie, che hanno la stessa età delle protagoniste e che si ritrovano nei loro problemi (familiari e scolastici).

Forse avrei preferito un po’ meno similitudini tra un politico che avvalla famiglie tradizionali, un bigotto ipocrita, e determinati personaggi del mondo della politica, ma solo perché, secondo me, il riferimento era troppo calcato (poi io sono pure d’accordo con tutte le accuse che l’autrice, attraverso la sua storia, lancia al politico ipocrita).

Però, ecco, davvero davvero carino. Lo consiglio a prescindere dall’argomento “mestruazioni”, perché in fondo si parla anche di tematiche come l’accettazione di sé, quindi un tema in cui tutti ci riconosciamo.

Poi accenno ad un titolo che non sono riuscita a recuperare ma sembra fighissimo, Period Girl, romanzo in cui una ragazza, durante il ciclo, acquisisce il potere di…far crescere la vegetazione (in contrapposizione a secoli di dicerie secondo cui le donne mestruate rendono arido ciò che toccano).

D’altronde l’editore è Settenove, una garanzia quando si parla di tematiche sul mondo femminile. Vi lascio il link alla CE, dove potete anche dare un’occhiata all’anteprima del romanzo.

Period Girl – Settenove

AAAAAAAAH Scusate mi sono dimenticata un pezzettino!!! Me lo ero salvato, ma poi mi sono dimenticata di includerlo nell’articolo finale!

Un altro testo che parla di mestruazioni è 28 giorni di Lia Celi. Edito da Libri progetti educativi, nella collana Colli lunghi! Non sono riuscita a recuperarlo (sigh), perchè la CE è piccola, ma sembra una figata e poi amo l’autrice, quindi sono ben felice di mostrarvelo! Sul sito della casa editrice trovate anche l’anteprima del romanzo: https://www.progettieducativi.it/prodotto/i-28-giorni/

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5 Comments

  1. Credo che ora si pensi che le ragazze sappiano a priori. Quando andavo al liceo, intorno agli anni 70, mica ieri, era scritto tutto nel libro di biologia e il prof ci fece una lezione sulla biologia dell’uomo e della donna. Anche un bel discorso sull’ovulazione e la fecondazione. A sedici anni eravamo state informate bene.

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    1. Ah, sì certo, magari sanno qualcosa, ma sono informazioni pescate qua e là su internet. Non dico che quello che si trova su internet è al livello della posta di Cioè, ma siamo vicini. Anche perchè la maggioranza dei siti non è attendibile.

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