New year’s resolutions book tag

Attenzione attenzione! Forse – e dico solo forse – sono nei tempi e con un booktag nuovo! Cioè, non ne ho pescato uno del 1918, stilato con la macchina da scrivere, ma uno del 2022!!!

Miracolo!

Partiamo subitissimissimo che mi sento singolarmente carica.

Un autore che vorresti leggere (e non hai mai letto)

Qua la lista è infinita, perché io leggo sempre gli stessi quattro autori. Vado sul semplice con Don De Lillo, e lo dico solo perché ho già scaricato un suo racconto breve sull’e-reader.

Non mi viene in mente nessun autore/autrice che vorrei leggere ad ogni costo (sicuramente appena pubblicato il post me ne verranno in mente una settantina).

Un libro che vorresti leggere

Andiamo per le lunghe, ve lo dico subito. Tra i desideri più fattibili, c’è la nuova opera di Zerocalcare, e fin lì non ci sono problemi.

Se poi andiamo oltre si fa difficile, perché ne ho una marea che vorrei leggere: due su tutti, La ruota del tempo di Robert Jordan e La torre nera di Stephen King. Grandi sogni, ma sono mattonazzi da migliaia di pagine, quindi vedremo.

ALT!FERMI TUTTƏ!

Mentre lavoravo in biblioteca, quindi 4 anni fa, per caso mi sono imbattuta in un romanzo che iniziava con la data esatta del mio compleanno. Essendo egocentrica, lo voglio assolutamente leggere! Vedremo se ci riuscirò…

[Piccola nota a margine: ma esiste lo shwa maiuscolo?]

Un classico che vorresti leggere

Mmmh. Devo pensarci bene perché io non leggo classici. Sono una brutta persona, lo so. Non ho mai nemmeno aperto Orgoglio e pregiudizio (o meglio, l’ho aperto, ho letto la prima riga – sapete, quella falsissima sui single che vogliono assssssolutamente sposarsi, una bugia che vale adesso ma pure ai tempi di Jane – e poi ho richiuso il romanzo. Della Austen però ho letto, e mi è pure piaciuto, L’abbazia di Northanger, una garbata presa in giro dei romanzi gotici, all’epoca molto diffusi. Non ho mai capito perché nessuno se lo sia mai filato di pezza, secondo me è davvero carino. Pure il cinema ha snobbato questo romanzo: l’ultimo adattamento risale al 2007 per la TV).

Se dovessi mai scoprirmi coraggiosissima, leggerei La ricerca del tempo perduto: 2500 pagine scritte fittamente, divise in due volumi che solo un culturista allenato può sollevare senza rischiare di slogarsi il polso.

Non mi viene in mente niente che fremo dalla voglia di leggere.

È da circa 4 anni che tento, vanamente, di leggere Guerra e pace, bloccandomi inevitabilmente allo scoglio delle 100 pagine. Quanta tristezza. Adesso controllo la libreria e vi dico se c’è un titolo che mi ispira particolarmente.

Un libro che ti piacerebbe rileggere

A parte le solite riletture che mi fanno stare bene – Malvaldi, Zerocalcare, Agahta Christe, Georgette Heyer (ne parlo anche qui) – mi è venuto questo schiribizzo improvviso di rileggere una trilogia bella corposa, letta diversi anni fa che mi era piaciuta da matti. Parlo della Trilogia del Sole nero, di Celia S. Friedman. Ora, qual è il problema? Che a me questi romanzi erano piaciuti. Tanto. E ho paura che adesso mi facciano skifus. Credo comunque che tenterò la rilettura, ne ho un ricordo vago ma bellissimo.

Un libro che hai da secoli e che vuoi leggere

Ahahahah. Praticamente tutti. Nel senso che la libreria di mia madre trabocca di libri mai sfiorati se non dal povero editore che li ha stampati.

Però, ecco mi piacerebbe recuperare almeno un po’ la lettura in francese, lingua nella quale, ai tempi d’oro, lessi la trilogia dei moschettieri di Dumas (I tre moschettieri, Vent’anni dopo e Il visconte di Bragelonne), che mi piacque tantissimo (è evidente come abbia subito un tracollo intellettuale con gli anni).

E in effetti ho diversi romanzi in francese acquistati e mai aperti. Perché in Francia il mercato dei libri usati è florido, e quindi io pescavo di tutto (dai mercatini all’aperto, dalle librerie dell’usato) salvo poi NON leggerli. Mannaggia. Nello specifico ho in mente una duologia di Max Gallo sulla Resistenza francese: ricordo di averlo iniziato e averlo trovato troppo banale. Però non ho mai superato le 50 pagine, quindi chissà. (Max Gallo è un famoso romanziere storico francese).

E ho un’altra duologia che racconta il viaggio di un sessantenne che ripercorre la Via della Seta nella sua interezza: La lunga marcia. Tra l’altro le copertine sono splendide.

Purtroppo io sono pigra e leggere in francese richiede l’attivazione di almeno quattro neuroni in contemporanea. Nel momento in cui sto scrivendo ho appena terminato un romanzo di Sophie Kinsella, quindi capite che i miei neuroni non sono abituati a sforzi cognitivi di qualsivoglia genere.

Mai dire mai, vedremo.

Un libro corposo che vorresti leggere

Ho già parzialmente risposto sopra con le due mega saghe di King e di Jordan. Ammetto che io i libri lunghi li snobbo un po’, perché se non mi prendono diventano dei mattoni infiniti che rimangono lì per l’eternità. Appena termina ovviamente mi fionderò sul sequel de La prima legge di Abercrombie.

Un autore che hai già letto, di cui vuoi leggere altro

Elsa Morante. Ho amato sia La storia (effettivamente anche questa potrebbe essere una papabile rilettura, è stato Amore), sia L’isola di Arturo.

Un libro che hai ricevuto a Natale e ti piacerebbe leggere

Qui è facile, perché ho ricevuto solo un libro, quindi non si scappa (ho parlato dei pericoli di regalare libri qui). Ed è su Dante. Non temete (o forse sì, c’è da temere) a tempo debito verrete ammorbati con altri sproloqui sul Sommo.

Una serie che vuoi iniziare a leggere e portare a termine

 Anche, qui, già risposto, almeno parzialmente.

Una serie che hai già iniziato e vuoi finire

Non ho iniziato niente (oddio, a meno che non si consideri La ruota del tempo già iniziata. Tecnicamente è così, anche se sono passati dieci anni e di fatto non ricordo quasi nulla quindi boh). Sicuramente la trilogia di Gideon la nona; se non ho capito male dovrebbe uscire a fine 2022. Se il primo era fantastico, ho avuto molte più perplessità con il secondo titolo, che lascia troppe porte aperte rendendo davvero difficile stare sul pezzo (o forse sono io che non ce la faccio).

Hai fissato degli obiettivi libreschi? Se sì, quanti libri vorresti leggere quest’anno?

No.

Mi sembra una idiozia colossale darsi un numero di libri da leggere.

Non vogliatemene, colleghi blogger, ma io questa cosa di darmi degli obiettivi numerici la faccio solo con i passi giornalieri (su cui effettivamente ho una fissazione malsana).

Non capisco come o cosa cambi il fatto di leggere 30, 40 o 100 libri.

Ditemi se il raggiungimento di tali obiettivi vi rende più felici, che ci provo anche io.

Conoscendomi penso che creerebbe solo la mia ansia da prestazione letteraria (e io già navigo nell’ansia di mio, perché aggiungerne altra così, a gratis?).

Anche perché leggo tanta roba, ma poi dipende dalla qualità (per esempio il 2021 è stato un anno abbastanza tristino sul fronte letture).

Non so, mi sembra un controsenso porsi degli obiettivi in termini numerici.

Senza contare che, per esempio, al momento sto lavorando ad una bibliografia per bambini e ho letto una ventina di albi illustrati, che comunque sono libri. Però capite bene che un albo illustrato non porta via lo stesso tempo, né lo stesso impegno cognitivo, di un saggio di 1000 pagine sul Biennio rosso in Europa. E quindi magari scrivo: “Oh, grandi risultati, quest’anno ho letto 99 libri! Ah, beh la metà erano più immagini che testo, ma dettagli, guardate che faiga, ho letto tanti libri! Wow, come sono stata brava!”. Ma a qualcuno davvero interessa quanti libri leggiamo? Cioè, se leggi 20 libri anziché 300 cambia? Se è una questione personale – cioè tieni il conto per monitorarti, ok può anche starci (ma anche qui, chissenefrega, mica è una competizione) – se invece è una sorta di auto-celebrazione…NO. Chiara Ferragni alla fine dell’anno non si mette a contare tutte le scarpe nuove che ha aggiunto al suo armadio. Ne ha millemila triliardi ed è felice così, non si mette a contare le scarpe per farci sentire povery.

So di blogger che tengono persino il conto delle PAGINE LETTE. Da un lato penso alla pazzia più totale, dall’altro c’è grande stima: io a volte dimentico persino di aver preso in mano un libro, figuriamoci ricordarne o segnarne su qualche taccuino la lunghezza.

Hai altri obiettivi libreschi?

Alcuni li ho già citati qui, non sto a ripeterli perché divento mega logorroica. Anche qui, la lettura è un hobby, quindi perché fissare obiettivi? Non sono brava a mantenere neanche gli obiettivi lavorativi, figuriamoci quelli per cui non vengo retribuita. E poi, come l’anno scorso, ci rimango male se non li mantengo.

Chiudo così questo post polemichino. È evidente che l’essere meno acida non farà parte di questo 2022.

Ma, ehi, è gennaio, le feste sono finite e la pandemia è peggio dell’herpes: anche quando pensi di essertene liberat* per sempre, l’herpes è sempre lì, in agguato, che sogghigna; non ci abbandona mai.

5 Comments

  1. Io la Rechèrche la sto addirittura rileggendo ( maledicendomi ogni giorno per questa folle idea che ho avuto). A distanza di tantissimi anni, ovviamente. Solo che non sono più la 18enne di allora, che l’adorava. Ora sto facendo veramente fatica. Non per lo stile, assolutamente. Resta un capolavoro. Ma proprio per il contesto, per la nevrosi del protagonista che non si riesce assolutamente a benvolere.

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  2. Gideon tecnicamente sarà una quadrilogia: il terzo si intitola Nona la Nona ( pare una battuta, ma è così. La Muir è un genio 🤣) e l’ultimo Alecto la Nona. Non vedo l’ora di continuare questa saga. Io ho tutti i libri in inglese acquistati all’ultimo anno di liceo linguistico che ancora attendendono di essere letti ovvero Dorian Gray, Jane Eyre, Cime Tempestose e Dr Jekyll e Mr Hyde. Ho deciso volontariamente di comprarli, non l’ha chiesto la professoressa, ma comunque sono rimasti lì e ora forse è arrivato il momento di leggerli alterandoli ai fantasy, dai. 🙈

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  3. Lettrice de “L’abbazia di Northanger” a rapporto 🙂 È vero, non lo nomina mai nessuno, ma a me era piaciuto. Ma io sono anche grande fan della Austen in generale (“Orgoglio e pregiudizio” compreso). È anche tra i libri che vorrei rileggere, perché è passato davvero un sacco di tempo dalla prima volta, quando me lo avevano regalato.
    Sono però anche una di quelle persone che si pone obiettivi numerici per i libri da leggere 😂
    Ma solo perché mi facciano da sprone, a ricordarmi quante belle storie sono là fuori ad aspettarmi e quindi quello che mi sto perdendo se passo tutta la sera inutilmente su YouTube o su Internet. Le pagine le guardo solo a fine anno tramite il conteggio dell’app, per curiosità, me ne stupisco sempre, mi fanno capire che nonostante tutto anche alla lettura un po’ di tempo l’ho dedicato.

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