Barba. Storia di come sono nato due volte di Alec Trenta

Editore: Laterza

Anno di pubblicazione: 2022

Pagine: 224

Questo graphic novel è carino e scorrevole e serve, anche con spiegoni didascalici, a spiegare la transessualità (ma pure la differenza tra sesso assegnato alla nascita/l’identità di genere/ l’orientamento sessuale).

Leggendo in giro, e sentendo certi scampoli di discorsi, questo fumetto SERVE. Ma serve proprio a tanti, per spiegare di cosa parliamo quando parliamo di transessualità.

L’immaginario italiano – al momento – è fermo all’idea di transessuale come persona dotata di tette e pene, che si traveste da donna, ergo travestito. Fine.

Dopo anni che si insisteva sull’importanza della riassegnazione degli organi genitali per definire il proprio sesso anche a livello civile (cioè, molto banalmente, per aver il permesso di cambiare nome sui documenti), finalmente si stanno aprendo i primi spiragli verso un cambiamento che non è necessariamente condizionato da quello che si ha nelle mutande.

Halleluja. Meglio tardi che mai.

Detto questo, di strada ce n’è parecchia da fare. E ce n’è parecchia perchè si confodono alcuni aspetti basilari della sessualità.

Innanzitutto, il sesso assegnato alla nascita: maschio, femmina o entrambi (cioè quelli dotati di entrambi gli organi genitali). Il sesso di nascita non è qualcosa che si può scegliere: come il fatto che una persona nasca in Lapponia o in Australia. Non si può decidere.

Con l’unica differenza che, se fin da piccolo un lappone può dire “Che schifo, voglio vivere da un’altra parte”, poi può farlo. Invece una persona a cui viene assegnato il corpo sbagliato deve sottoporsi a esacerbanti ed invadenti protocolli per far in modo che l’aspetto esteriore coincida con quello con cui si identifica.

Cioè, per dirla in soldoni, se una persona è nata in un corpo maschile ma si sente donna, lo dovrebbe poter fare senza troppi drammi. E questa è l’identità di genere. Poi magari una persona non si sente nè maschio, nè femmina, o a volte entrambi, o a volte boh.

E infine l’orientamente sessuale: da chi è attratta quella persona? Maschi? Femmine? Entrambi? Nessuno? Pan di Stelle e Gocciole?

Ecco, tutte queste, crescendo, io non le sapevo.

Gli anni ’90 e inizio 2000 erano la Fiera del Binarismo: potevi essere un maschio O una femmina. Ti potevano piacere i maschi O le femmine (ma anche qui, tutt* etero, sia chiaro). Potevi essere uomo O donna. Fine. Non c’era fluidità, non c’erano zone grige, non c’erano vie di mezzo. Se qualche bambina non si conformava esattamente alle norme sociali, diventava un maschiaccio; un bambino una femminuccia.

Il miracolo è che siamo venuti fuori quasi normali (beh, normali è parolone).

Invidio le ragazze e i ragazzi di oggi che possono esplorare, che possono scegliere, che possono scoprire cose. Mi spiace che molto passi dal porno, ma vabbè, noi avevamo Cioè, quindi comunque è un passo avanti (oddio, il passo giusto sarebbe educazione sessuale nelle scuole, ma capisco che stiamo puntando alla Luna).

L’autore riflette anche sulle implicazioni che comporta l’essere uomo/donna nella società: per esempio, ti può piacere Beyoncé, se sei maschio? O i costrutti sociali te lo impediscono? Per il momento siamo in alta marea, ma mai disperare.

L’autore alla fine inserisce il sito di riferimento per le persone trans in Italia, che lascio qui, perchè si trova una nutrita bibliografia sulla tematica.

https://www.infotrans.it/

Tra l’altro, mentre spulciavo nel sito, mi sono resa conto che le persone trans, che io ho sempre chiamato transessuali, vengono definite trangender, che è il termine più adatto. Prometto di correggere l’errore nelle recensioni future.

Come vedete questa è la prima opera italiana sulla transessualità che compare sul blog. A breve ne compariranno altre; si vedrà quando compariranno, perchè il concetto di “breve” è relativo.

4 Comments

  1. Grazie per la condivisione! C’è ancora molta ignoranza del mondo transgender, come c’è ancora tragicamente sull’orientamento sessuale e l’identità di genere. Posso consigliarti, se vuoli leggerlo, “Questo libro è trans” di Juno Dawson, trangender. Analizza e spiega le varie tematiche, raccontando anche parte del suo percorso di transizione, con tatto e semplicità.

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    1. L’ho visto, e mi sarebbe piaciuto anche parlarne, ma non l’ho trovato nè nella biblioteca in formato cartaceo, nè in MLOL, per i libri in digitale…però sto pensando di acquistarlo perchè sembra davvero un piccolo gioiello!! Grazie!

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