Il mondo da quaggiù di Holly Goldberg Sloan

Julia è bassa per la sua età, e spera soltanto di riuscire a crescere e diventare alta come tutte le altre bambine. Adesso che è arrivata l’estate, ha pensato ad un programma esteso e pieno di avvenimenti, che però vengono scombussalti quando la madre la fa partecipare ad un provino per una rappresentazione teatrale del Mago di Oz. Julia è convinta di non sapere né cantare né ballare, eppure viene selezionata. E, nonostante all’inizio non sia per nulla entusiasta, scopre velocemente che non solo il teatro le piace, le piacciono ancor di più le persone che ci lavorano: a partire dal regista Shawn Barr, carismatico e magnetico, Olive, una nana che lavora nella compagnia teatrale piena di saggezza e comprensione, la signora Chang, vicina di casa di Julia, capace di creare dei costumi di scena magnifici…

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Il libro è scritto dalla stessa autrice di Il mondo fino a 7. Se non lo avete mai sentito nominare è normale, perché è un libro per ragazzi.  Ha vinto uno dei più importanti riconoscimenti per la letteratura per l’infanzia: il premio Andersen. E questo libro è pensato per ragazzi. Anzi, in realtà bambini: nel risvolto di copertina si dice a partire dai 10 anni. Io ho ormai abbondantemente superato i 10 anni di qualche decennio, però il libro l’ho letto e me lo sono goduta comunque nonostante la mia veneranda età (eheheh).

Julia è bassina per la sua età, il che la rende diversa dagli altri. Fino all’estate del Mago di Oz, questa era la cosa che la crucciava di più al mondo. Non vedeva l’ora di crescere e raggiungere le sue amiche in altezza. Ma poi viene selezionata nel Mago di Oz, nel ruolo del Mastichino, proprio perché è bassa! E da lì scopre che la sua altezza è anche parte di ciò che la rende unica. E capisce anche che il teatro ha qualcosa di magico e anche le parti più semplici possono portare grandi soddisfazioni.

Le persone che Julia incontra grazie al teatro sono persone che normalmente considereremmo “diverse”, che però nel teatro brillano proprio per la loro diversità: da Olive, che rassicura Julia ogni volta che ha dei dubbi, al regista Shawn, che la ascolta e sembra davvero interessato al suo punto di vista, fino alla stramba vicina, la signora Chang, che Julia non ha mai avuto modo di conoscere, e che, proprio grazie al teatro, imparerà ad apprezzare. Una carrellata di personaggi dolci e particolari, che rendono Julia consapevole della sua stessa unicità.

In questo momento sto imparando una grande lezione, e cioè che la stessa cosa può sembrarti terribile un giorno e meravigliosa il giorno dopo.

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